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Mi chiamo Roberta, ho quasi 23 anni
e vengo da un piccolo paese della Costiera Amalfitana, precisamente
Scala. Sin da piccola sono stata sempre molto vivace. Le mie
prime corse erano proprio le fughe dal catechismo che frequentavo
nel monastero di Scala. Correvo sempre fuori casa per andare
a giocare, correvo col mio papà che accompagnavo a
caccia. Correvo dietro a un pallone già all’età
di 6 anni, a 13 era già per me un vero e proprio sport.
Facevo parte della squadra di calcio femminile a 5 di Amalfi
dove ho giocato fino a qualche anno fa, con tante soddisfazioni:
nell’anno 2000-01 infatti siamo salite in serie A. Per
me questo sport era tutta la vita: l’allenamento, le
partite, il pallone… mi bastava.
Correvo su tutte le strade con la mia moto. La mia vita era
orientata verso le cose del mondo, le passioni, i divertimenti,
gli affetti, il lavoro… a tal punto da non desiderare
altro: godevo della mia finta libertà (o almeno così
pensavo).
Questo fino a 3 anni fa quando Carla, mia sorella mi portò
a conoscere le sue nuove amiche, le monache Redentoriste,
entrai scocciata nella chiesa del monastero di Scala (dove
da piccola scappavo) Gesù Eucaristia in quel freddo
febbraio mi folgorò, mi sconvolse. Aspettava proprio
me… quel giorno ho rivisto persino la suora che mi aveva
fatto il catechismo 10 anni prima, era la stessa, la prima
cosa che pensai fu: una suora è per sempre! Da quel
giorno, cominciai a frequentare la preghiera ma solo per curiosità.
Questo incontro è stato determinante, da quel momento
è cresciuto sempre più in me il desiderio di
conoscere e seguire Gesù come mio Redentore. Non si
è fatto sentire forte, non si è fatto vedere
accecandomi, ma un sottile raggio di luce è penetrato
dentro di me e mi ha accompagnato… aspettando i miei
tempi di maturazione, affinché potessi aprirgli la
porta del cuore. Che mi stava succedendo??? Mi stavo innamorando
di quel Gesù che delicatamente si è presentato.
Quando si incontra il Signore, ve lo garantisco, non si può
restare uguali: Lui mi ha stravolto la vita, anche quando
pensavo che non ci fosse più nulla da salvare.
Mi sono fidata e abbandonata alla sua volontà, fino
a non poter più fare a meno di Lui!
Senza nemmeno accorgermene lo Spirito di Dio operava in me,
facendomi perdere a poco a poco tutti gli altri interessi…
Lui aveva invaso tutta la mia vita. Quell’appuntamento
che avevo con Gesù ogni giorno durante la preghiera,
dalle suore (a cui cercavo di non mancare mai) era un “incontro”
che riempiva tutta la giornata, mi colmava il cuore, mi ricaricava…
Che dire dei miei 14 “piercing”… che uno
alla volta ho tolto, ma quello che portavo sulla lingua non
riuscivo proprio a toglierlo poiché mi piaceva molto,
per questo mi è venuto incontro il Signore e me lo
ha fatto cadere miracolosamente proprio nella mia prima esperienza
di discernimento dalle suore, come se qualcuno me lo avesse
tolto,eppure la mattina come sempre, avevo ben controllato:
era ben messo!
Infine la moto, mia altra grande passione, un sogno irraggiungibile
fin da piccola e che ho realizzato con tanti sacrifici. Correvo
con l’ebbrezza del vento, spericolata e felice ma queste
corse si sono fermate perché ho raggiunto il traguardo
della mia vita, ora sono libera, mi sono proiettata ad una
corsa ben diversa, correre sempre più veloce verso
il mio Maestro…
Ora che Cristo vive in me, posso dire di avere veramente tutto,
non posso contenerlo ma solo donarlo e farlo conoscere a tutti,
per questo da pochi giorni, il 16 aprile scorso, ho bussato
alla porta del Monastero di Scala per far parte di quella
comunità e donare la mia vita al Signore consacrandomi
a Lui come Redentorista. Mi affido alla preghiera di tutti,
so che è una corsa per una strada in salita.
Auguro a tutti i giovani in modo particolare: correte, mettete
ali ai vostri piedi, non abbiate paura di percorrere le vie
del Signore… andate incontro al vero Bene che è
Gesù, Egli non desidera che amarvi e farvi felice proprio
come me!!!
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